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| Soggetto: |
Lanzhou, Cina. Veduta del Wenyuan Ge (Padiglione della Profondità Letteraria), un imponente centro di studi e conservazione che dominava il complesso templare a sud della città. Anticamente chiamata "Jincheng" (Città Dorata) per la sua ricchezza e importanza strategica, Lanzhou è stata per millenni uno snodo vitale della Via della Seta. In questo contesto, il padiglione svolgeva una duplice funzione: fungeva da biblioteca imperiale per la custodia di preziosi testi classici e da luogo di elevazione spirituale, come evidenziato dal simbolo dello Yin e Yang posto sopra il portale d'ingresso. L'edificio si distingue per i suoi tre livelli di tetti sovrapposti con angoli rialzati. Grazie alla sua posizione sopraelevata, l'ultimo piano offriva una vista dominante sulla valle circostante, permettendo di contemplare in lontananza il corso del Fiume Giallo. Il raffinato muro di cinta in mattoni, caratterizzato da decorazioni a traforo, completa il complesso. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Lanzhou |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Pechino, Cina. Veduta del Grande Arco di Marmo, l'imponente portale d'accesso alla Via Sacra che conduce alle Tombe della dinastia Ming. Costruito interamente in marmo bianco nel 1540, l'arco è una struttura monumentale a cinque portici e sei pilastri, caratterizzato da tre livelli di tetti sovrapposti con angoli rialzati e un muro di cinta con decorazioni a traforo, esempio di architettura Paifang. I pilastri, incastrati senza leganti, a testimonianza della maestria ingegneristica dell'epoca Ming, poggiano su "pietre a morsetto" istoriate con draghi, leoni e Qilin a guardia del varco.Secondo il rigido protocollo imperiale, il portale centrale era riservato esclusivamente al passaggio del feretro dell'imperatore durante il funerale. Situato all'imboccatura di una valle protetta su tre lati dalle montagne, funge da preludio alla Via Sacra, che segue un percorso volutamente curvo per "ingannare" gli spiriti maligni, che secondo la tradizione potevano muoversi solo in linea retta. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Pechino |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Pechino, Cina. Veduta del corridoio di Yingtai a Zhongnanhai (Chen-Nan-Hai). L'antico giardino imperiale, situato a ovest della Città Proibita, è oggi il cuore pulsante del potere politico cinese, fungendo da sede centrale del Partito Comunista Cinese e del Governo. L'immagine illustra i canoni dell'estetica classica dei giardini cinesi, dove l'andamento sinuoso del sentiero e la curva del muro bianco evitano la linea retta, considerata priva di spirito vitale. Il muro è impreziosito da finestre ornamentali a grata che permettono scorci del paesaggio secondo il principio del jiejing (paesaggio in prestito). Storicamente, l'area di Yingtai (l'Isola dell'Oceano) qui ritratta è nota per essere stata la "prigione dorata" dell'Imperatore Guangxu, confinato tra questi padiglioni dall'Imperatrice Vedova Cixi dopo il fallimento della Riforma dei Cento Giorni nel 1898. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Pechino |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Pechino, Cina. Veduta del Foxiang Ge (Torre della Fragranza del Buddha), situato sulla Collina della Longevità all'interno del Palazzo d'Estate. È una torre ottagonale alta 41 metri, retta da otto imponenti pilastri in legno che poggiano su un massiccio basamento in pietra. La struttura si distingue per i suoi tre livelli di tetti sovrapposti con angoli rialzati e tegole gialle smaltate, tipiche dell'architettura imperiale. Il muro di cinta bianco alla base, caratterizzato da finestre ornamentali a traforo dalle diverse forme geometriche, completa il complesso. Originariamente concepito come una pagoda di nove piani, l'edificio fu parzialmente distrutto da un incendio durante la Rivolta dei Boxer e ricostruito nella sua forma attuale. Il padiglione fungeva da luogo di devozione imperiale e al suo interno è custodita una statua dorata del Buddha dalle Mille Mani, risalente alla dinastia Ming, alta cinque metri e pesante ben cinque tonnellate. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Pechino |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Pechino, Cina. Veduta del Parco Beihai (Mare del Nord), antico giardino imperiale della dinastia Qing. La scena è dominata dal Ponte Yong'an, struttura in marmo del 1743 che conduce all'Isola di Qionghua attraverso il portale monumentale Zhaojing. Sullo sfondo svetta la Pagoda Bianca, monumento buddista in stile tibetano alto 36 metri, edificato nel 1651 per la visita del quinto Dalai Lama. L'edificio, in pietra calcarea, presenta una caratteristica forma a campana sormontata da una guglia in bronzo e funge da reliquiario. Il complesso, che riproduce una configurazione mitologica tradizionale, è stato aperto al pubblico nel 1925, conservandosi quasi integro nonostante i forti terremoti del 1679 e del 1976. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Pechino, Città Proibita |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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