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| Soggetto: |
Cina. Il Il Grande Ponte di Pietra sul fiume Feng (Fenghe Dashan-qiao) è un'imponente struttura di oltre 100 metri che attraversa il fiume Feng, lungo l'antica strada imperiale tra Xianyang (Shienyang) e Xi'an (Sian), nello Shaanxi. Caratterizzato da una carreggiata priva di parapetti, poggia su una fitta schiera di pilastri in pietra con rare fondamenta circolari, progettate per resistere alle forti piene. Consolidato nelle sue forme attuali tra le dinastie Ming e Qing, rappresenta un rarissimo esempio di architettura antica: differenza dei comuni ponti in legno o su chiatte, la sua struttura interamente in pietra garantiva stabilità militare e civile. La sua posizione era strategica, collegando l'antica capitale della dinastia Qin con il cuore delle dinastie Han e Tang. Nell'immagine, un edificio tradizionale sullo sfondo segna il confine tra il paesaggio naturale e l'area urbana. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Xianyang |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Hohhot, Cina. Una delle cinque torri sommitali del Tempio Wuta Si di Hohhot, anticamente nota come Kweihua nella provincia di Suiyuan. Esemplare monumentale di architettura buddista della dinastia Qing, completato nel 1732, la struttura si distingue per lo stile a "Trono di Diamante" (Vajrasana), caratterizzato da un imponente basamento rettangolare alto circa 16 metri che sostiene cinque pagode quadrate minori. Ogni livello della singola torre è interamente rivestito da una fitta trama di bassorilievi in mattoni smaltati raffiguranti il Buddha in meditazione, disposti in nicchie regolari. Alla base della torre sono scolpite figure più ampie di divinità protettrici (Dharmapala) e Bodhisattva.
Il monumento è celebre per la presenza di una mappa cosmologica mongola incisa sulla parete posteriore del basamento, un reperto astronomico unico che riporta le costellazioni con iscrizioni in mongolo antico. L'opera integra inoltre elementi decorativi e testi sacri in sanscrito e tibetano. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Xianyang |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Hohhot, Cina. Pagoda Bianca, splendido esemplare di architettura buddista tibetana (Chorten), nel complesso del Tempio delle Cinque Pagode (Wuta Si) a Hohhot, nella storica provincia di Suiyuan. La struttura poggia su un alto basamento quadrangolare decorato con raffinati bassorilievi di figure divine e simboli sacri. Il corpo centrale a forma di campana presenta una nicchia anteriore che custodisce un'immagine del Grande Buddha. Una caratteristica di eccezionale valore documentario è la presenza di testi sacri buddisti incisi in caratteri mongoli che rivestono le pareti del monumento. La sommità è coronata da un'alta guglia a anelli (chatra) che culmina con i simboli del sole e della luna, rappresentando il percorso simbolico verso il risveglio spirituale. Il monumento testimonia l'importanza di Hohhot, precedentemente nota come Kweihua, come centro spirituale e culturale dove la tradizione mongola e quella buddista tibetana si fondevano armoniosamente durante la dinastia Qing. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Xianyang |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Pechino, Cina. Veduta laterale del Pailou, arco trionfale e portale celebrativo situato nel Parco Beihai a Pechino. Sovrasta il viale principale che conduce al ponte Yung An Tsz (Ponte della Pace Eterna), fungendo da solenne ingresso scenografico verso l'isola di Qionghua o Isola dei Fiori di Giada, cuore pulsante del parco. La struttura, di imponenti dimensioni, poggia su solide fondamenta in marmo bianco e si distingue per la complessa carpenteria in legno tipica dello stile imperiale. Il tetto è rivestito con le caratteristiche tegole smaltate che ne definiscono il prestigio gerarchico. Le parti lignee sono riccamente decorate con pitture a volute e motivi ornamentali, mentre i pilastri principali sono sostenuti lateralmente da travi di rinforzo oblique per garantirne la stabilità nel tempo. In primo piano, si nota un leone guardiano in pietra posto a protezione del varco, elemento simbolico fondamentale per scacciare gli spiriti maligni e proteggere l'area sacra o imperiale. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Pechino |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Yinchua, Cina. Veduta frontale del Pailou (portale celebrativo) lungo la via principale di Ninghsia (l'odierna Yinchuan), nota come città chiave ai margini del deserto. La struttura rappresenta un capolavoro della carpenteria lignea cinese, caratterizzata da un sistema di tetti a più livelli estremamente complesso. Nell'architettura del tetto, le cornici a incastro (dougong) sostengono ampie falde ricurve decorate con tegole smaltate e piccole campane appese agli angoli (fenglian), destinate a suonare con il vento. La parte centrale del portale presenta pannelli finemente intagliati con motivi floreali e iscrizioni onorifiche, mentre la base è protetta da strutture in muratura per resistere alle rigide condizioni climatiche della regione. Il monumento fungeva da arco trionfale e segnava il passaggio scenografico attraverso il il centro cittadino, integrando lo stile imperiale con le tradizioni costruttive locali delle zone di confine del nord-ovest della Cina.
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| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Yinchuan |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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