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| Autore: |
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| Soggetto: |
Albona (Labin), Croazia. Veduta di Via Onorato Zustovich nel centro storico con inquadratura prospettica verso la Torre dell’Orologio. La stretta via medievale è incorniciata da edifici in pietra e si apre visivamente verso la torre e la facciata del teatro Comunale, situato immediatamente sotto la Torre dell’Orologio. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina bromuro d'argento/ carta, mm 176 x 127 |
| Data e luogo ripresa: |
Croazia, Albona |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Albona (Labin), Croazia. Edificio religioso minore di origine gotica, dedicato ai Santi Cosma e Damiano e conosciuto localmente come San Cosimo. La chiesetta in pietra presenta una semplice facciata coronata da un piccolo campanile a vela. Si affaccia al Borgo, la piazza principale della città, prima conosciuta come Piazza Tito. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina bromuro d'argento/ carta, mm 175 x 125 |
| Data e luogo ripresa: |
Croazia, Albona |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Albona (Labin), Croazia. Rappresentazione del Leone di San Marco, simbolo della dominazione veneziana, tratto dal rilievo collocato sulla facciata del Duomo o Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria di Albona. |
| Oggetto: |
stampa tipografica - fotografie |
| Materia e tecnica: |
mm 151 x 106 |
| Data e luogo ripresa: |
Croazia, Albona |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Pechino, Cina. Veduta di una delle torri angolari (角楼, jiǎolóu) che si innalzano lungo il fossato della Città Proibita. Realizzate nel 1420 durante la dinastia Ming, queste torri costituivano un elemento fondamentale del sistema difensivo del palazzo imperiale e sono collocate ai quattro angoli della cinta muraria. Quando la Città Proibita era riservata esclusivamente all’imperatore e alla sua famiglia, fungevano da postazioni di sorveglianza e caserme per le guardie imperiali, operative giorno e notte. Le strutture si distinguono per la complessa architettura lignea e per il caratteristico tetto a tripla falda, uno degli elementi più iconici del complesso. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Pechino, Città Proibita |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Pechino, Cina. Veduta della Città Proibita con le mura perimetrali, il camminamento e un padiglione d’angolo che domina il fossato. L’antico palazzo imperiale delle dinastie Ming e Qing si estende per oltre 720.000 m², comprende 980 edifici organizzati lungo un rigoroso asse cerimoniale nord‑sud ed è circondato da mura alte 10 metri e da un fossato largo 52 metri. Al centro del complesso si distinguono i tetti dei palazzi interni e una delle grandi sale cerimoniali che ospitava le funzioni più solenni della corte. Costruita tra il 1406 e il 1420 durante il regno dell’imperatore Yongle, la Città Proibita fu la residenza di 24 imperatori e il cuore politico e rituale della Cina per oltre cinque secoli. Divenuta museo nel 1925, oggi ospita le collezioni del Museo del Palazzo, una delle raccolte d’arte imperiale più importanti al mondo. Dal 1987 è riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità UNESCO per la sua architettura senza eguali e il ruolo centrale nella storia cinese. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Pechino, Città Proibita |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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