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| Soggetto: |
Hohhot, Cina. Veduta della Torre della campana del Tempio di Dazhao, storicamente noto anche come Tempio Wu Liang, monastero buddista tibetano dell'ordine Gelugpa situato nella Mongolia Interna nella Cina settentrionale. a torre è un perfetto esempio di fusione tra lo stile cinese (Han) e quello mongolo-tibetano. La parte superiore presenta il classico tetto a padiglione cinese con tegole invetriate, mentre la base massiccia in muratura riflette la solidità tipica delle strutture templari mongole. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Hohhot |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Datong, Cina. Veduta della Grotte di Yungang, straordinarie reliquie dell'arte cinese risalenti alla dinastia Wei del Nord (V secolo d.C.). Le maestose strutture in legno costruite direttamente nella scogliera di arenaria proteggono i templi rupestri e le loro colossali statue dall'erosione. Questi edifici a più piani fungono da "scrigni" architettonici: dietro i portali visibili nell'immagine si celano infatti enormi Buddha scavati nella roccia, come quello della Grotta 5, alto ben 17 metri. L'intero sito comprende ben 252 grotte che ospitano oltre 51.000 statue di Buddha di ogni dimensione, anche se oggi se ne conservano in buono stato solo una cinquantina. Oggi il sito è protetto dall'UNESCO come uno dei massimi esempi di scultura e architettura buddista al mondo. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Datong |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Hohhot, Cina. Veduta della facciata principale del Tempio Dazhao (o Wuliang), il più antico della città, fondato nel 1579 durante la dinastia Ming. L’edificio ritratto è la maestosa Sala del Grande Buddha, una struttura che fonde l'architettura classica cinese con i simboli del buddismo tibetano. Sul tetto spiccano decorazioni in bronzo di draghi e fenici e la Ruota del Dharma posta tra due cervi: questo simbolo richiama il primo insegnamento del Buddha nel "Parco dei Cervi", dove gli animali si inginocchiarono in segno di pace e ascolto. Il porticato, con le sue imponenti colonne, era uno spazio sacro progettato per accogliere i fedeli e i monaci in preghiera. L’intera sala presenta soffitti altissimi per poter ospitare una statua di Buddha in argento massiccio alta tre metri, donata dal Terzo Dalai Lama nel XVI secolo. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Hohhot |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Cina, Mongolia Interna. Veduta di un Tempio Lamaista, una struttura monumentale definita, nel testo originale impresso topograficamente sulla maschera, come una "deliziosa composizione di linee rette" per il suo rigore geometrico quasi modernista. La facciata è caratterizzata dal contrasto tra le bianche mura della base e la fascia superiore scura, impreziosita da ornamenti in bronzo che brillano intensamente alla luce. L'ampio portico in legno intagliato e i pinnacoli sacri sul tetto testimoniano la fusione tra lo stile tibetano e quello cinese, dando vita a un edificio massiccio tipico dei grandi complessi monastici di questa regione.
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| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Zhongwei, Cina. Veduta della Torre del Tamburo, situata nella regione autonoma del Ningxia, è un edificio monumentale che funge da fulcro tra le strade principali, segnando il centro dell'abitato storico. Il suo sistema a triplo tetto sovrapposto è una caratteristica architettonica di grande pregio e raramente riscontrabile nelle regioni situate al di fuori della Grande Muraglia. La sua pianta a croce genera dodici angoli rialzati per ogni livello, per un totale di trentasei punte che, incurvate verso l’alto, conferiscono alla struttura una verticalità slanciata e un aspetto maestoso. La torre poggia su un imponente basamento quadrangolare in mattoni, alto circa 7 metri, che funge da piattaforma portante. Al centro del basamento si apre un sistema di quattro archi incrociati, un passaggio monumentale che consente il transito in ogni direzione, integrando l'edificio nel tessuto urbano. Originariamente, la torre ospitava un grande tamburo utilizzato per scandire le ore della giornata. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Zhongwei |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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