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| Soggetto: |
Shandong, Cina. Veduta del Tempio delle Nuvole Azzurre ( o Tempio di Bixia/Bixia Ci), situato sulla vetta del Monte Tai (Taishan). L'immagine è incorniciata da una Porta della Luna, un'apertura circolare tradizionale nelle mura dei giardini cinesi. La sala è dedicata a Bixia Yuanjun, la "Dea delle Nuvole Azzurre", divinità taoista venerata come protettrice delle donne e dei bambini. Il tempio è celebre per l'uso massiccio di bronzo e ferro nelle tegole e nelle strutture, scelti per resistere ai forti venti e alle intemperie della vetta. Il Monte Tai è la più sacra delle "Cinque Grandi Montagne" della Cina. Per oltre 2.000 anni, gli imperatori si sono recati qui per celebrare i sacrifici Fengshan, rendendo omaggio al Cielo e alla Terra per legittimare il proprio potere divino. Ancora oggi, il Tempio di Bixia è un'importante meta di pellegrinaggio per chi affronta i circa 7.000 scalini per raggiungere la cima. L'intero complesso è parte del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO dal 1987. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Pechino, Monte Tai |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Shandong, Cina. Dettaglio delle Colonne del Tempio di Confucio. Situate nella Sala Dacheng (Sala della Grande Perfezione), queste 28 colonne sono capolavori della scultura su pietra che risalgono originariamente alla dinastia Ming (intorno al 1500),ma quelli attuali sono stati scolpiti nuovamente nel 1724 (dinastia Qing) dopo un incendio. Le 10 frontali, alte 6 metri e ricavate da pezzi unici di pietra locale, presentano draghi in alto rilievo avvolti tra nuvole e fiamme. Secondo la leggenda della "Gelosia Imperiale", la loro bellezza era tale che i discendenti di Confucio le coprivano con drappi di seta rossa durante le visite dell'imperatore Qianlong, per evitare che la loro magnificenza oscurasse quella della Città Proibita. Il Tempio di Confucio a Qufu costruito nel 478 a.C., con oltre 100 edifici e circa 460 stanze, è il secondo complesso architettonico più grande della Cina dopo la Città Proibita. Il tempio custodisce una delle più grandi collezioni di stele di pietra della Cina |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Pechino, Qufu |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Soggetto: |
Pechino, Cina. Veduta della colonnata dello Yilantang, noto anche come la "Sala delle Onde Gentili", situato all'interno del Parco Beihai. Il complesso si trova sul lato nord dell'Isola Qionghua. La struttura, risalente al regno dell'imperatore Qianlong (XVIII secolo), è caratterizzata da un corridoio curvo lungo circa 300 metri. La Sala, storicamente utilizzata dalla famiglia imperiale per il riposo e lo svago, si trova vicino alla Dagoba Bianca ed è nota per la sua architettura elegante, inclusi soffitti decorati con motivi di pavone. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Pechino, Parco Beihai |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Soggetto: |
Pechino, Cina. Veduta del Baowei Heping Fang (Arco della Difesa della Pace), monumentale portale in stile Pailou, situato nel Parco Zhongshan. Eretto nel 1903 presso l'incrocio di Dongdan e ricostruito nel nel 1918 all'interno del Parco Zhongshan (allora chiamato Chun-shan Park o Central Park) proprio come monumento alla vittoria degli Alleati sulla Germania durante la Prima Guerra Mondiale. In quell'occasione fu ribattezzato "Arco della Vittoria della Giustizia" ma nel 1952, il nome fu cambiato definitivamente in Baowei Heping Fang con una nuova iscrizione calligrafica che celebra la pace universale. La struttura è interamente in marmo bianco con i caratteristici tetti coperti da tegole in porcellana (maiolica) blu e gialla, tipiche dell'architettura imperiale di Pechino. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Pechino, Parco Zhongshan |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Soggetto: |
Datong, Cina. Veduta del Tempio Xuankong, o Tempio Sospeso, situato su un precipizio del Monte Heng (Hengshan), nella provincia dello Shanxi. Edificato nel 491 d.C circa, il tempio è incastonato in una cavità naturale della parete rocciosa a circa 50 metri di altezza dal fondovalle. La struttura è celebre per i suoi sottili pilastri di legno che sembrano sostenerla, anche se in realtà il peso principale è retto da travi orizzontali conficcate profondamente nella roccia. Il complesso è un susseguirsi di oltre 40 sale e padiglioni collegati tra loro da stretti camminamenti, corridoi e scale che seguono l'andamento irregolare del precipizio. È l'unico tempio esistente che combina le tre dottrine tradizionali cinesi: Buddismo, Taoismo e Confucianesimo, ospitando statue di tutte e tre le fedi all'interno delle sue sale. Le strutture che vediamo oggi sono il risultato di importanti restauri e ricostruzioni avvenuti durante le dinastie Ming e Qing. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Datong, Monte Hengshan |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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