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Anonimo||
Soggetto: Pechino, Cina. Veduta del Padiglione della Longevità a Doppio Anello, che si trova nel settore nord-ovest del Parco del Tempio del Cielo a Pechino, e possiede una pianta a forma di "otto". Costruito nel 1741 dall'imperatore Qianlong come omaggio per il cinquantesimo compleanno della madre, l'edificio fonde due strutture circolari che insieme richiamano la sagoma di una pesca, simbolo universale di immortalità nella cultura cinese. Caratterizzato da colonne in legno rosso e un doppio tetto conico rivestito di tegole azzurre, il padiglione sorgeva originariamente nei giardini imperiali di Zhongnanhai, ma fu smontato e trasferito nella sua sede attuale tra il 1975 e il 1977 per permetterne la conservazione e la pubblica fruizione. All'interno, i soffitti a cassettoni sono decorati con motivi policromi che convergono verso il centro di ogni cupola. Oltre a essere un luogo di riposo, la struttura simboleggia l'armonia tra cielo e terra attraverso la perfezione dei suoi cerchi.
Oggetto: positivo - fotografie
Materia e tecnica: Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200
Data e luogo ripresa: Cina, Pechino, Parco Beihai
Sede museale: Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani
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Autore:
Anonimo||
Soggetto: Pechino, Cina. Veduta di una sezione del Palazzo d'Estate di Pechino, focalizzata su un padiglione a ponte che si affaccia sul lago Kunming. La struttura poggia su massicci pilastri in pietra che emergono dall'acqua. Spiccano le scalinate laterali in marmo bianco. All'inizio della rampa del ponte sono collocate due sculture di leoni in pietra (Shi), simboli di protezione che custodivano simbolicamente l'accesso agli spazi privati dell'Imperatrice. Si tratta di una struttura "aperta", ovvero priva di pareti perimetrali, progettata per favorire la ventilazione naturale e offrire una vista panoramica ininterrotta sul paesaggio circostante. Sotto la linea del tetto si notano i complessi sistemi di incastro in legno chiamati dougong, che servono a trasferire il peso del tetto alle colonne, permettendo ampie sporgenze ornamentali. Sullo sfondo, a destra, è visibile un Pailou, un portale monumentale decorato che segna l'ingresso solenne a un'area sacra o imperiale del giardino.
Oggetto: positivo - fotografie
Materia e tecnica: Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200
Data e luogo ripresa: Cina, Pechino, Palazzo d'Estate
Sede museale: Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani
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Anonimo||
Soggetto: Pechino, Cina. Veduta della Pagoda del Trono di Diamante, il culmine architettonico del Tempio delle Nuvole Azzurre (Pi Yun Ssu), situato sulle colline a circa 20 chilometri da Pechino. Completata nel 1748 dall'imperatore Qianlong, la struttura sorge su una terrazza monumentale in marmo bianco alta 30 metri. La base sostiene sette pagode finemente cesellate. Le guglie sono caratterizzate da tredici piani sovrapposti e sono coronate da baldacchini in bronzo. Il Tempio delle Nuvole Azzurre si sviluppa come una scalinata monumentale che risale il versante della collina per quasi 100 metri di dislivello. Attraversando i vari cortili, si passa dal mondo terreno fino alla "vetta spirituale" rappresentata dalla Pagoda del Trono di Diamante. La Sala dei 500 Arhat (discepoli del Buddha) è la parte più celebre del tempio dopo la pagoda e ospita 512 statue in legno ricoperte d'oro a grandezza naturale. Il Tempio fonde lo stile cinese delle sale inferiori con quello indo-tibetano della pagoda.
Oggetto: positivo - fotografie
Materia e tecnica: Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145
Data e luogo ripresa: Cina, Pechino, Tempio delle Nuvole Azzurre
Sede museale: Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani
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Anonimo||
Soggetto: Pechino, Cina. Veduta del Padiglione delle Nuvole Preziose o Padiglione di bronzo Baoyun (Baoyun Ge), situato sulla Collina della Longevità nel Palazzo d'Estate (Yiheyuan). Costruito nel 1755, l'edificio è interamente realizzato in bronzo fuso, ma progettato per imitare le forme di una struttura in legno. Pesa 207 tonnellate, è assemblato senza l'uso di saldature: ogni componente è stato fuso separatamente e unito attraverso incastri a tenone e mortasa, trasponendo nel metallo le antiche tecniche della falegnameria cinese. Questa struttura incombustibile fu una delle poche a sopravvivere al devastante incendio appiccato dalle truppe anglo-francesi nel 1860, che rase al suolo gran parte del Palazzo d'Estate originale. Sebbene la struttura resistette alle fiamme, gli invasori ne depredarono l'interno, trafugando statue buddiste e arredi sacri di valore inestimabile. Il padiglione fungeva da santuario privato per la famiglia imperiale, un luogo solenne destinato alla preghiera.
Oggetto: positivo - fotografie
Materia e tecnica: Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145
Data e luogo ripresa: Cina, Pechino, Palazzo d'Estate
Sede museale: Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani
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Autore:
Anonimo||
Soggetto: Pechino, Cina. Veduta della Sala di Preghiera per i Buoni Raccolti (Qinian Dian), il cuore del Tempio del Cielo (Tien Tan), costruito nel 1420 durante il 18° anno di regno dell'imperatore Yung-lo della dinastia Ming. La Sala di Preghiera poggia su una maestosa terrazza circolare in marmo bianco a tre livelli. La forma circolare dell'edificio e del tetto a triplo spiovente rappresenta il Cielo, mentre la base quadrata del complesso simboleggia la Terra. L'edificio è interamente costruito in legno senza l'uso di un singolo chiodo. La struttura è sostenuta da 28 imponenti colonne: le 4 centrali rappresentano le stagioni, le 12 intermedie i mesi dell'anno e le 12 esterne le ore del giorno cinese. Qui gli imperatori delle dinastie Ming e Qing celebravano i riti più importanti dello Stato, come i sacrifici del solstizio d'inverno, le preghiere primaverili per invocare la benevolenza divina e un buon raccolto. Qui il potere politico e spirituale si fondevano nel rito supremo dell'Impero.
Oggetto: positivo - fotografie
Materia e tecnica: Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200
Data e luogo ripresa: Cina, Pechino, Tempio del Cielo
Sede museale: Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani
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