Fondazione Musei Civici di Venezia | MUVE
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Venezia. Veduta semifrontale della Basilica di Santa Maria della Salute, intero edificio. Madonna della Salute, edificio di culto, 1631-1687. Architettura barocca a pianta ottagonale che affaccia sul Canal Grande. Zona Punta della Dogana, all'interno del Sestiere Dorsoduro. Panoramica.
Anonimo
Venezia. Scorcio laterale della facciata del Hotel Danieli vista dalla Riva degli Schiavoni. Struttura in stile gotico veneziano, architettura. Edificio di destinazione ad uso commerciale e ricettiva, turismo. Ponte Michelangelo. Architettura.
Anonimo
Venezia. Veduta frontale della facciata del Palazzo Morosini Sagredo che affaccia sul Canal Grande. Edificio che, al momento dello scatto, era adibito a Istituto Internazionale Ravà: istituzione di grande rilevanza culturale e storica impegnata nella preservazione e promozione della cultura ebraica, con legami a figure artistiche come Tobia Ravà e intellettuali come Guido Ludovico Luzzatto. Attuale sede del Ca' Sagredo Hotel. Sestiere Cannaregio. Architettura.
Anonimo
Venezia. Veduta frontale della facciata del Palazzo Bernardo che affaccia sul Canal Grande. Edificio che, al momento dello scatto, era la sede dell'attività manifatturiera di Antonio Salviati, lavorazione del vetro. Manifattura del vetro veneziano. Sestiere San Polo. Architettura.
Anonimo
Venezia. Illustrazione del procedimento di manifattura del vetro svolta dall'attività manifatturiera di Antonio Salviati, lavorazione. Incisione rappresenta gli operai del vetro a lavoro che utilizzano le tecniche tradizionali per soffiare e modellare il vetro incandescente. Vetro veneziano, Murano. Vetreria.
Anonimo
Venezia. Veduta frontale della facciata del Palazzo Baldi che affaccia sul Canal Grande. Edificio che, al momento dello scatto, era la dimora di M. Michelangelo Guggenheim: commerciante di opere e oggetti antichi e moderni, collezionista e promotore dell'istruzione artistico-industriale. Attuale sede ufficiale del Presidente della Regione Veneto e del Consiglio regionale. Sestiere Dorsoduro. Architettura.
Anonimo
Venezia. Scorcio laterale di un palazzo che, al momento dello scatto, era l'atelier di M. Michelangelo Guggenheim: commerciante di opere e oggetti antichi e moderni, collezionista e promotore dell'istruzione artistico-industriale. La facciata dell'edificio presenta insegne pubblicitarie: la prima, più leggibile, riporta "M. Guggenheim/ Stabilimento per arti decorative e industriali/ [...] Fabbrica mobili in stile/ [...] scultura legno". Architettura.
Anonimo
Venezia. Veduta dall'acqua del complesso industriale Molino Stucky prima degli ampliamenti di fine Ottocento e di inizio Novecento. La costruzione monumentale, voluta dall'imprenditore svizzero Giovanni Stucky, rappresenta due edifici industriali adibiti a mulino per macinare il grano e produrre farina. Oggi il palazzo di sinistra ospita l’albergo Hilton Molino Stucky Venice. Edificio affaccia sul Canale della Giudecca. Isola della Giudecca. Architettura.
Anonimo
Treviso. Veduta interna della sala macchine della Fabbrica Paste Alimentari gestita da Alessandro Stucky, fratello di Giovanni Stucky. Edificio industriale e produttivo per la macinazione del grano e la produzione, partendo dalla farina stessa, di pasta all’uovo. Strumenti e macchinari vari tra cui mulino a cilindri, sistemi di trasmissione, ruote dentate (ingranaggi) e vassoi per l’essiccazione della pasta. Ingegneria industriale. Ditta A. Stucky & F.o: mentre Giovanni si concentra sulla gestione del Molino Strucky a Venezia, Alessandro opera significativamente nella gestione degli affari di famiglia nel trevigiano, dove la dinastia si era originariamente stabilita.
Anonimo
Venezia. Veduta della vetrina di un negozio di impianti ed attrezzature moderne dell’epoca, gestito da Giuseppe Crotta: installatore e rivenditore attivo sul territorio a fine Ottocento. Attività commerciale di installazione e vendita di apparecchiature idrauliche (pompe, servizi igienici e acquedotti), elettriche (luce e campanelli elettrici) e a gas. Insegne pubblicitarie. Commercio.
Praga. Veduta architettonica della torre del Municipio ebraico, Quartiere Ebraico (Josefov). Edificio conosciuto per i suoi due orologi: il primo, sulla torre, riporta cifre romane e gira in senso orario; il secondo, più in basso, è caratterizzato da cifre ebraiche e le lancette girano in senso antiorario, seguendo la direzione di lettura della lingua ebraica. Sul lato sinistro è visibile una parte della Sinagoga Vecchia-Nuova, culto. Architettura in stile gotico. Ebraismo.
Praga. Veduta architettonica della Sinagoga Vecchia-Nuova, Quartiere Ebraico (Josefov). Edificio di culto tra i più antichi d'Europa, utilizzata ancora oggi per le funzioni religiose. Architettura in stile gotico. Ebraismo.
Praga. Veduta strutturale dell'interno della Sinagoga Vecchia-Nuova, Quartiere Ebraico (Josefov). Sala di preghiera presenta volte a crociera costolonate, una piattaforma (bimah) da cui si legge la Torah con sopra la bandiera ebraica, banchi in legno che fungono da sedute. Edificio di culto tra i più antichi d'Europa, utilizzata ancora oggi per le funzioni religiose. Architettura in stile gotico. Ebraismo.
Praga. Dettaglio di una lapide presente nel vecchio cimitero del Quartiere Ebraico. Tomba funeraria di Sara, moglie di Joseph Katz. Iscrizione ebraica, alfabeto quadrato derivante dall'aramaico. Culto funebre. Ebraismo.
Praga. Dettaglio di una lapide presente nel vecchio cimitero del Quartiere Ebraico. Tomba funeraria del Rabbino Avigdor Kara: guida spirituale e religiosa ebrea; testimone oculare del massacro degli ebrei (Pogrom) durante le celebrazioni della domenica di Pasqua nel 1389, menzionato nel suo celebre poema elegiaco; figlio di Jizchak. Iscrizione ebraica, alfabeto quadrato derivante dall'aramaico. Culto funebre. Ebraismo.
Praga. Dettaglio di una lapide presente nel vecchio cimitero del Quartiere Ebraico. Tomba funeraria di Josua: musicista e guida della congregazione nel servizio liturgico di preghiera (cantore); figlio di Johuda. Iscrizione ebraica, alfabeto quadrato derivante dall'aramaico. Culto funebre. Ebraismo.
Praga. Dettaglio di una lapide presente nel vecchio cimitero del Quartiere Ebraico. Tomba funeraria di Abraham: martire e figlio di Jacobs. Iscrizione ebraica, alfabeto quadrato derivante dall'aramaico. Culto funebre. Ebraismo.
Praga. Dettaglio di una lapide presente nel vecchio cimitero del Quartiere Ebraico. Tomba funeraria di Aaron Meshulam Horowitz: figura di spicco della comunità ebraica; fa costruire la Sinagoga Pinkas, la seconda più antica sinagoga di Praga che tra il 1955 e il 1960 si trasforma in monumento commemorativo per le vittime della Shoah, ospitando ancora oggi mostre permanenti. Iscrizione ebraica, alfabeto quadrato derivante dall'aramaico. Culto funebre. Ebraismo.
Praga. Dettaglio di una lapide presente nel vecchio cimitero del Quartiere Ebraico. Tomba funeraria di Israel Horowitz: martire e figlio di Isaia. Iscrizione ebraica, alfabeto quadrato derivante dall'aramaico. Culto funebre. Ebraismo.
Praga. Dettaglio di una lapide presente nel vecchio cimitero del Quartiere Ebraico. Tomba funeraria di Mordechai e Bezalel Katz (padre e figlio): protagonisti della più importante dinastia di tipografi ebrei a Praga, i Gershuni, fondata da Gershom ben Solomon Kohe. Iscrizione ebraica, alfabeto quadrato derivante dall'aramaico. Culto funebre. Ebraismo. Tipografia Gersonidi: stampe e libri caratterizzati da frontespizi con cornici ornamentali, colonne intrecciate e ricche decorazioni xilografiche (chiamato dagli storici "stile di Praga").
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