Fondazione Musei Civici di Venezia | MUVE
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Venezia. Dettaglio di un’illustrazione ad acquerello che compone la celebre opera di Jan Grevenbroch intitolata “Gli abiti de' Veneziani di quasi ogni età, con diligenza raccolti e dipinti nel secolo XVIII”: testimonianza della vita quotidiana, dei mestieri e dei costumi della Serenissima; varietà culturale. Il disegno ritrae un ecclesiastico di San Giorgio in Alga, un ordine religioso fondato a Venezia nel XIV secolo e fondamentale per la riforma della Chiesa veneziana del periodo. Soggetto indossa una toga lunga e scura aperta sul davanti; berretto piatto; scarpe di pelle scura a punta arrotondata. L'uomo è raffigurato di profilo, in una posa che suggerisce movimento o l'atto di camminare. Persona. Religione.
Venezia. Dettaglio di un’illustrazione ad acquerello che compone la celebre opera di Jan Grevenbroch intitolata “Gli abiti de' Veneziani di quasi ogni età, con diligenza raccolti e dipinti nel secolo XVIII”: testimonianza della vita quotidiana, dei mestieri e dei costumi della Serenissima; varietà culturale. Il disegno ritrae David Lezzato Caddavano, una figura spesso associata alla comunità ebraica veneziana, dove all'epoca vi risiedevano numerosi mercanti impegnati nel commercio locale e internazionale; mercante veneziano del XVI secolo. Soggetto indossa una tunica scura con una corta gonna a pieghe; calze aderenti; un caratteristico cappello a tesa larga rosso e marrone; un colletto a fasce bianco (lattuga). L’uomo è raffigurato mentre indica con la mano, ad evocare il dinamismo degli scambi commerciali. In basso a sinistra una cesta di vimini contenente piatti e utensili da cucina: simbolo dell’attività commerciale. Persona.
Venezia. Dettaglio di un’illustrazione ad acquerello che compone la celebre opera di Jan Grevenbroch intitolata “Gli abiti de' Veneziani di quasi ogni età, con diligenza raccolti e dipinti nel secolo XVIII”: testimonianza della vita quotidiana, dei mestieri e dei costumi della Serenissima; varietà culturale. Il disegno ritrae un mercante armeno del XVI secolo, vestito con abbigliamento tipico dell’ambito mercantile della Venezia rinascimentale: lunga tunica azzurra, stretta in vita da una cintura decorata; sopra un ampio mantello rosso con interno giallo che denota lo status e la provenienza del mercante; cappello di pelliccia o panno voluminoso, spesso associato alle comunità mercantili orientali attive in laguna. Persona.
Venezia. Dettaglio di un’illustrazione ad acquerello che compone la celebre opera di Jan Grevenbroch intitolata “Gli abiti de' Veneziani di quasi ogni età, con diligenza raccolti e dipinti nel secolo XVIII”: testimonianza della vita quotidiana, dei mestieri e dei costumi della Serenissima; varietà culturale. Il disegno ritrae un patrizio veneziano del XVI secolo, vestito con abbigliamento formale della classe dirigente della Venezia rinascimentale: lunga veste scura; un mantello rosso foderato che aggiunge un tocco di colore e prestigio; due ampie maniche rosse, decorate con strisce orizzontali dorate; un colletto increspato bianco (lattuga); un berretto scuro a forma di calotta. L’uomo tiene in mano un paio di guanti bianchi e una pergamena arrotolata: simboli del suo rango elevato e del suo coinvolgimento negli affari pubblici della Repubblica.
Fotoriproduzione di due celebri vedute storiche di Venezia realizzate da due cartografi, tra il XVII e il XVIII secolo. In alto veduta prospettica a volo d'uccello della “Venetia” attribuita a Johann Friedrich Probst (1721-1781) e pubblicata intorno al 1750: incisione ritrae la città dal lato della Giudecca e include una dettagliata legenda numerata in calce dei luoghi più rilevanti presenti sulla stessa. Mentre in basso una parte della veduta aerea di Venezia arricchita da un elaborato fregio decorativo con stemmi, tipica della produzione di Vincenzo Coronelli (1650-1718): poliedrico frate francescano che disegnò il mondo per la Serenissima e fondò l’Accademia degli Argonauti, la più antica società geografica del mondo. Cartografica topografica e storica. Disegno.
Fotoriproduzione di una parte del documento cartografico di Gian Battista Arzenti, importante testimonianza delle trasformazioni urbanistiche di Venezia nel corso del XVII secolo. Tra gli elementi principali si possono distinguere: l'Area Marciana con la Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale e il Campanile; i granai di Terranova e la chiesa di San Geminiano, edifici demoliti per la costruzione dell'Ala Napoleonica durante l'occupazione francese; il bacino di San Marco animato da numerose imbarcazioni dell'epoca tra cui una grande galea, simbolo della potenza marittima della Serenissima. Disegno.
Venezia. Dettaglio di un’illustrazione ad acquerello che compone la celebre opera di Jan Grevenbroch intitolata “Gli abiti de' Veneziani di quasi ogni età, con diligenza raccolti e dipinti nel secolo XVIII”: testimonianza della vita quotidiana, dei mestieri e dei costumi della Serenissima; varietà culturale. Il disegno ritrae due turchi del XVI secolo, secondo l’iconografia occidentale classica di riconoscimento della provenienza orientale: a destra l’uomo porta un turbante in testa e una catena ai piedi, simbolo della condizione di prigioniero straniero ‘di lusso’ a Venezia; a sinistra la donna indossa un alto copricapo rigido velato.
Venezia. Dettaglio di un’illustrazione ad acquerello che compone la celebre opera di Jan Grevenbroch intitolata “Gli abiti de' Veneziani di quasi ogni età, con diligenza raccolti e dipinti nel secolo XVIII”: testimonianza della vita quotidiana, dei mestieri e dei costumi della Serenissima; varietà culturale. La scena rappresenta un’attività commerciale tipica del tempo: a destra il mercante intento a scrivere in un registro contabile i suoi movimenti; a sinistra due uomini (clienti) che stanno per concludere un affare o registrare una transazione; in primo piano la mercanzia o carico, imballato e sigillato e pronto alla vendita. Persone, mestiere.
Venezia. Veduta di una parte del dipinto “Il banchetto del Doge Giovanni I Cornaro”, opera del pittore italiano Filippo Zaniberti (1585-1636): importante esponente della pittura veneziana del Seicento, noto soprattutto per le sue minuziose rappresentazioni delle cerimonie pubbliche e della vita di corte della Serenissima. La scena rappresenta un momento durante il banchetto di stato presieduto dal Doge Giovanni I Cornaro, circondato dai suoi dignitari e servito da paggi, che governò Venezia tra il 1625 e il 1629. Architettura. Personaggi, paggio.
Lotze, Moritz
Veneto. Verona, comune. Veduta panoramica dell’Arena di Verona, Veneto. Anfiteatro romano. Architettura, centro storico. Costruzione, mattoni.
Lotze, Moritz
Veneto. Verona, frazione di Parona. Veduta panoramica del ponte ferroviario sul fiume Adige. Sullo sfondo si intravedono, a sinistra, la Villa Monastero (Villa Ottini, Bernasconi, Tomba, Alessandri, Zorzi e da ultimo Franchini Stappo) e, a destra, la Chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo. Paesaggio, acqua, collina. Costruzione ferroviaria, treno. Pilastri.
Lotze, Moritz
Veneto. Verona, comune di Dolcè. Veduta del tratto ferroviario che costeggiava l'Adige, ora strada statale dell'Abetone e del Brennero (SS 12), in corrispondenza della Chiusa di Ceraino. Al centro si intravede il Forte della Chiusa (o Chiusa Veneta): fortificazione austriaca costruita tra il 1849 e il 1851 che faceva parte del sistema difensivo della "Chiusa di Rivoli-Ceraino"; in parte demolito nel 1960 per esigenze stradali. Costruzione ferroviaria, treno, binario. Architettura. Paesaggio.
Lotze, Moritz
Veneto. Verona, comune di Dolcè. Veduta del tratto ferroviario che costeggiava l'Adige, ora strada statale dell'Abetone e del Brennero (SS 12), nei pressi dell’ex stazione ferroviaria di Ceraino. Nell’inquadratura sono visibili due fortificazioni austriache che facevano parte del sistema difensivo della "Chiusa di Rivoli-Ceraino", costruite tra il 1850 e il 1851: il Forte di Ceraino sul Monte Pastello (in alto a sinistra) e il Forte Rivoli, detto anche Forte Wohlgemuth, sulle pendici del Monte Castello (sullo sfondo). Costruzione ferroviaria, treno, binario. Architettura. Paesaggio.
Lotze, Moritz
Trentino-Alto Adige. Trento, comune di Ala. Veduta panoramica di una parte della frazione di Serravalle all'Adige vista dalla sponda destra del fiume Adige, prima delle modifiche e abbattimenti per la viabilità stradale e ferroviaria del dopoguerra. Visibile la Chiesa parrocchiale dei Santi Fabiano e Sebastiano con la torre campanaria, antecedente alla caratteristica architettonica attuale. Architettura, campanile. Paesaggio urbano, montagna.
Lotze, Moritz
Trentino-Alto Adige. Trento, comune di Rovereto. Veduta del tratto ferroviario scavato nel terreno, nei pressi dell’attuale frazione di Marco. Trincea dei Lavini di Marco: uno scavo a cielo aperto realizzato per permettere a una ferrovia o a una strada di attraversare un rilievo senza dover scavare una galleria o affrontare pendenze eccessive. Costruzione ferroviaria, treno, binario. Paesaggio.
Lotze, Moritz
Trentino-Alto Adige. Trento, comune di Rovereto. Veduta panoramica del ponte ferroviario sul torrente Leno, oggi completamente modificato e adattato all’evoluzione infrastrutturale. Costruzione ferroviaria, treno, binario. Paesaggio, acqua, montagna. Persone, operaio.
Lotze, Moritz
Trentino-Alto Adige. Trento, comune di Rovereto. Veduta panoramica del Castello di Rovereto, ripreso dalla riva del torrente Leno. Costruzione conosciuta anche con il nome di Castel Veneto: originaria fortezza medievale dei Castelbarco che, sotto il controllo della Repubblica di Venezia, venne trasformata in una moderna roccaforte militare. Struttura con mura massicce e torrioni circolari. Architettura. Paesaggio, acqua, montagna.
Lotze, Moritz
Trentino-Alto Adige. Trento, comune. Veduta panoramica del ponte ferroviario sulla deviazione del fiume Adige. Costruzione ferroviaria, treno, binario. Paesaggio, acqua, montagna. Persone, operaio.
Lotze, Moritz
Trentino-Alto Adige. Veduta panoramica di una parte della città di Trento vista dalla sponda destra del fiume Adige. Al centro dell’inquadratura è collocata la Torre Verde, ancora affacciata sul fiume (prima della conclusione dei lavori di deviazione del corso d’acqua, avvenuta nel 1858). In secondo piano: il Castello del Buonconsiglio (visibile a destra), oggi museo. Architettura, monumento, complesso monumentale. Paesaggio urbano, acqua, montagna.
Lotze, Moritz
Trentino-Alto Adige. Trento, comune di Lavis. Veduta panoramica del viadotto ferroviario passante in corrispondenza delle foci del torrente Avisio sul fiume Adige, ripreso durante le fasi di costruzione: visibile una gru a ponte mobile in legno, monorotaia. Ad oggi esistono tre infrastrutture che attraversano il torrente in quel punto: il viadotto autostradale (A22), provinciale e della ferrovia tra Trento e Malè. Persone, operaio.
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