Fondazione Musei Civici di Venezia | MUVE
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Pompei. Terme Stabiane. Veduta della facciata in stucco di un edificio adiacente alla palestra, cortile interno. L'edificio ospitava lo spogliatoio (apoditerio) e la sala adibita a ninfeo (spazio dedicato al ristoro e all'ornamento). Decorazione a rilievo, stucco ed affresco. Architettura, arco. Scavi archeologici. Scoperta archeologica della città di Pompei nel 1748, dopo catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Anonimo
Pompei. Veduta degli scavi archeologici della Casa di Marco Lucrezio Frontone, conosciuta anche come la Casa delle Suonatrici. Domus Marcus Lucretius Fronto. Scorcio del cortile interno che funge da viridarium, cioè da giardino ornamentale. Fontana circolare decorata con diverse statue in marmo rappresentanti figure animali e mitologiche, tra cui Sileno e Dioniso. Decorazioni a pilastro con in cima teste femminili e maschili. Sistema idraulico. Pilastri, muri. Scoperta archeologica della città di Pompei nel 1748, dopo catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Anonimo
Pompei. Veduta degli scavi archeologici del Teatro Grande. Zona laterale sinistra palco, visione frontale. Gradinata divisa da corridoi in tre zone, a loro volta suddivise in cinque settori e appoggiate su un passaggio con volta a botte. Muro, scala. Scalinata. Costruzione a cielo aperto, forma a semicerchio. Intrattenimento, spettacolo, pubblico. Struttura architettonica realizzata per volere di Marco Olconio Rufo; architetto Marcus Artorius Primus (Marco Antonio Primo). Scoperta archeologica della città di Pompei nel 1748, dopo catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Anonimo
Pompei. Veduta degli scavi archeologici del Tempio di Vespasiano. Tempio del Genio di Augusto, Genius Augusti. Edificio di culto, costruzione. Struttura presenta un cortile, un altare e un piccolo tempio addossato alla parete di fondo. Altare in marmo, posto al centro e decorato a bassorilievo su tutti i lati. Sullo sfondo: resti del tempietto a quattro colonne rialzato su un alto podio, tetrastilo. Zona Foro Etrusco, regione VIII. Scoperta archeologica della città di Pompei nel 1748, dopo catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Anonimo
Pompei. Veduta degli scavi archeologici della Casa di Sallustio, chiamata anche Domus Aulus Cossius Libanus in relazione ad un anello sigillo rinvenuto nel 1806. Edificio, costruzione. Entrata, vestibolo. Decorazioni geometriche visibili su alcune parti di muro: rappresentano delle imitazioni dipinte di rivestimenti in lastre di marmo. Stucco, colonne. Scoperta archeologica della città di Pompei nel 1748, dopo catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Anonimo
Pompei. Veduta degli scavi archeologici del Tempio di Iside, 1765. Edificio di culto, costruzione. Cortile colonnato con al centro il tempio, posto su un alto podio e raggiungibile tramite scalinata. Pronao, colonne e capitelli. In primo piano a sinistra: parte di un edificio a capanna, chiamato purgatorium, che serviva ad attingere l'acqua per le offerte; piccola struttura quadrata che fungeva da altare, decorato a bassorilievo. Scoperta archeologica della città di Pompei nel 1748, dopo catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Anonimo
Pompei. Veduta degli scavi archeologici della Casa del Citarista che deve il suo nome al ritrovamento di una statua in bronzo di Apollo Citarista, il suonatore della cetra. Edificio noto per essere una delle case più vaste e a pianta irregolare del sito pompeiano: progressivo inglobamento di diverse proprietà. Domus Popidi Secundi Augustani. Cortile centrale circondato da mura e composto da porticato colonnato, peristilio; fungeva da viridarium, cioè da giardino ornamentale. Fontana, piscina intorno alla quale vi erano sculture in bronzo di animali. Sistema idraulico. Colonne con capitelli. Scoperta archeologica della città di Pompei nel 1748, dopo catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Anonimo
Pompei. Veduta panoramica degli scavi archeologici colmi di persone, 1879. Visitatori, pubblico. Architettura, edificio costituito da colonnato. Colonne con capitello, architrave. Sullo sfondo è visibile il Vesuvio semicoperto dalle nuvole. Scoperta archeologica della città di Pompei nel 1748, dopo catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Anonimo
Pompei. Veduta di due calchi in gesso, 1876. Persone, calco umano. Figura umana. Resti di due vittime, sepolte dalla cenere durante la catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C. I calchi venivano ricavati versando il gesso liquido all'interno delle cavità lasciate dal corpo sommerso e circondato da cenere indurita. Scoperta archeologica della città di Pompei nel 1748.
Anonimo
Pompei. Veduta di una parte di un edificio commerciale adibito a panificio, Casa dei Forni. Panificio di Popidio Prisco. Costruzione a scopo produttivo, bottega. In primo piano una macina in pietra lavica che serviva alla macinazione (molitura) del grano, formata da due elementi: uno inferiore fisso e a forma di cono (meta); uno superiore mobile e a forma di clessidra (catillus). In secondo piano a sinistra il forno a mattoni, apertura ad arco. Alimentari, pane. Scoperta archeologica della città di Pompei nel 1748, dopo catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Anonimo
Pompei. Scavi archeologici. Veduta della Porta Ercolano, 1812. Costruzione a tre archi (fornici), ingresso centrale e due laterali. Muro, pilastri. Porta situata a nord-ovest della città, conduceva ad Ercolano. Mura. Via dei Sepolcri. Scoperta archeologica della città di Pompei nel 1748, dopo catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Anonimo
Pompei. Veduta degli scavi archeologici della Via dei Sepolcri, 1763. Strada ricca di tombe monumentali, necropoli esterna alle mura pompeiane. Cimitero. Struttura stradale che collega la città antica all'esterno, costruzione. Sullo sfondo: una parte della Porta Ercolano. Muro, pilastri. Scoperta archeologica della città di Pompei nel 1748, dopo catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Anonimo
Pompei. Veduta degli scavi archeologici dell'Anfiteatro. Zona centrale, visione frontale. Arena a forma ovale, separata dallo spazio dedicato agli spettatori attraverso un parapetto decorato. Gradinata (cavea) divisa orizzontalmente in tre livelli a seconda della gerarchia sociale romana: la parte più bassa riservata ai magistrati (ima cavea); la zona centrale riservata ai cittadini comuni (media cavea); la zona più alta ed estrema riservata alle donne (summa cavea). Scalinata. Costruzione a cielo aperto e a forma ellittica. Intrattenimento, spettacolo, pubblico. Struttura architettonica realizzata su iniziativa dei magistrati Caius Quinctius Valgus e Marcus Porcius. Scoperta archeologica della città di Pompei nel 1748, dopo catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Anonimo
Venezia. Veduta panoramica dal campanile di San Marco, paesaggio. In primo piano si vedono i Giardini Reali, situati tra Piazza San Marco e il bacino di San Marco, con alberi. In secondo piano, al di là del Canal Grande, si trova Punta Dogana e la Basilica della Madonna della Salute; sestiere Dorsoduro. Sullo sfondo si intravede l'isola della Giudecca con la Basilica del Redentore. Architettura, edifici religiosi. Laguna.
Anonimo
Venezia. Veduta della stazione di Santa Lucia, costruita a partire dal 1842 sotto dominio austriaco. Facciata presenta scritta "ristorante della stazione" a ulteriore indicazione del contesto e fase architettonica: dopo l'abbattimento della Chiesa di Santa Lucia e degli edifici vicini nel 1861, per volere dell'ingegnere Tommaso Meduna. Scorcio. Sullo sfondo a destra: Chiesa Santa Maria di Nazareth, meglio conosciuta come Chiesa degli Scalzi, e una parte del Ponte Neville in ghisa abbattuto nel 1934, dopo la costruzione del Ponte degli Scalzi. Architettura. Canal Grande, gondola, persone. Panoramica.
Anonimo
Venezia. Veduta del Ponte di Rialto, costruzione architettonica che collega i sestieri San Polo e San Marco. Passaggio pedonale costruito su progetto dell'architetto Antonio Da Ponte, 1588-1591. Struttura costituita da due rampe inclinate unite da un portico centrale, scala. Al centro un grande arco, arcata. Pietra. Architettura. Canal Grande, gondola, persone. Panoramica.
A. & E. Finzi.
Venezia. Veduta notturna del Campanile di San Marco e delle Procuratie; illuminazione di Piazza San Marco per l’inaugurazione del Campanile nel 1912 dopo il crollo del 1902
Anonimo
Padova. Scorcio del negozio e delle vetrine dei magazzini di Pietro Barbaro adibiti a vendita e commercio di stoffe ed abiti. Abbigliamento per uomo e bambino, costumi. Architettura.
A. & E. Finzi.
Venezia. Basilica di San Marco illuminata per l’inaugurazione del Campanile nel 1912 dopo il crollo del 1902
A. & E. Finzi.
Venezia. Veduta notturna sulle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco, illuminata in occasione dell’inaugurazione del Campanile nel 1912 dopo il crollo del 1902
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