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Schede trovate: 4510
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Anonimo||
Soggetto: Pechino, Cina. Veduta del corridoio di Yingtai a Zhongnanhai (Chen-Nan-Hai). L'antico giardino imperiale, situato a ovest della Città Proibita, è oggi il cuore pulsante del potere politico cinese, fungendo da sede centrale del Partito Comunista Cinese e del Governo. L'immagine illustra i canoni dell'estetica classica dei giardini cinesi, dove l'andamento sinuoso del sentiero e la curva del muro bianco evitano la linea retta, considerata priva di spirito vitale. Il muro è impreziosito da finestre ornamentali a grata che permettono scorci del paesaggio secondo il principio del jiejing (paesaggio in prestito). Storicamente, l'area di Yingtai (l'Isola dell'Oceano) qui ritratta è nota per essere stata la "prigione dorata" dell'Imperatore Guangxu, confinato tra questi padiglioni dall'Imperatrice Vedova Cixi dopo il fallimento della Riforma dei Cento Giorni nel 1898.
Oggetto: positivo - fotografie
Materia e tecnica: Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200
Data e luogo ripresa: Cina, Pechino
Sede museale: Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani
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Anonimo||
Soggetto: Pechino, Cina. Veduta del Foxiang Ge (Torre della Fragranza del Buddha), situato sulla Collina della Longevità all'interno del Palazzo d'Estate. È una torre ottagonale alta 41 metri, retta da otto imponenti pilastri in legno che poggiano su un massiccio basamento in pietra. La struttura si distingue per i suoi tre livelli di tetti sovrapposti con angoli rialzati e tegole gialle smaltate, tipiche dell'architettura imperiale. Il muro di cinta bianco alla base, caratterizzato da finestre ornamentali a traforo dalle diverse forme geometriche, completa il complesso. Originariamente concepito come una pagoda di nove piani, l'edificio fu parzialmente distrutto da un incendio durante la Rivolta dei Boxer e ricostruito nella sua forma attuale. Il padiglione fungeva da luogo di devozione imperiale e al suo interno è custodita una statua dorata del Buddha dalle Mille Mani, risalente alla dinastia Ming, alta cinque metri e pesante ben cinque tonnellate.
Oggetto: positivo - fotografie
Materia e tecnica: Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145
Data e luogo ripresa: Cina, Pechino
Sede museale: Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani
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Anonimo||
Soggetto: Pechino, Cina. Veduta del Parco Beihai (Mare del Nord), antico giardino imperiale della dinastia Qing. La scena è dominata dal Ponte Yong'an, struttura in marmo del 1743 che conduce all'Isola di Qionghua attraverso il portale monumentale Zhaojing. Sullo sfondo svetta la Pagoda Bianca, monumento buddista in stile tibetano alto 36 metri, edificato nel 1651 per la visita del quinto Dalai Lama. L'edificio, in pietra calcarea, presenta una caratteristica forma a campana sormontata da una guglia in bronzo e funge da reliquiario. Il complesso, che riproduce una configurazione mitologica tradizionale, è stato aperto al pubblico nel 1925, conservandosi quasi integro nonostante i forti terremoti del 1679 e del 1976.
Oggetto: positivo - fotografie
Materia e tecnica: Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145
Data e luogo ripresa: Cina, Pechino, Città Proibita
Sede museale: Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani
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Anonimo||
Soggetto: Lanzhou, Cina. Veduta del Ponte Woqiao (Il "Ponte Dormiente"). Il ponte è una testimonianza dell'ingegneria tradizionale cinese dei "ponti coperti" o a galleria (langqiao). È caratterizzato da una struttura pesante, lunga oltre 30 metri, con un tetto decorato che proteggeva i passanti dalle intemperie. È un ponte ad arco in legno a campata unica, senza supporti intermedi nel letto del fiume, un design audace per l'epoca. Spostandosi sopra un affluente del Fiume Giallo all'epoca spesso in secca, il ponte collegava rotte commerciali cruciali lungo l'antica Via della Seta. Era chiamato "Il Ponte Dormiente" per la sua forma arcuata e la solidità che sembrava adagiarsi serenamente sul paesaggio arido del Gansu. Ai suoi estremi si possono notare elaborati padiglioni con tetti a pagoda tipici dello stile architettonico della dinastia Qing. Oggi questa specifica struttura in legno non esiste più nella sua forma originale, sostituita nel tempo da dal Ponte di Ferro Zhongshan
Oggetto: positivo - fotografie
Materia e tecnica: Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200
Data e luogo ripresa: Cina, Lanzhou
Sede museale: Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani
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Autore:
Anonimo||
Soggetto: Pechino, Cina. Veduta del Ponte dei Diciassette Archi situato nel Palazzo d'Estate. È un ponte in marmo bianco, lungo circa 150 metri, che collega l'isola del lago Kunming alla riva orientale. Il ponte è adornato con 544 leoni di pietra scolpiti in diverse posture lungo le sue balaustre. La costruzione originale del ponte e l'espansione del lago Kunming risalgono alla metà del XVIII secolo (circa 1750), periodo d'oro della dinastia Qing. Come gran parte del Palazzo d'Estate, subì danni durante le invasioni straniere, ma fu successivamente restaurato dall'Imperatrice Vedova Cixi. Il ponte conduce all'isola di Nanhu, che ospita il Tempio del Re Dragone. Anticamente, gli imperatori si recavano in questo tempio per pregare affinché piovesse durante i periodi di siccità, poiché si credeva che il Re Dragone controllasse le acque.
Oggetto: positivo - fotografie
Materia e tecnica: Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200
Data e luogo ripresa: Cina, Pechino, Palazzo d'Estate
Sede museale: Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani
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