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| Soggetto: |
Yinchuan, Cina. Pagoda del Tempio Chengtian, popolarmente conosciuta come la Pagoda Occidentale (Xita), situata nella regione del Ningxia. Fu costruita originariamente nel 1050 d.C. durante la dinastia Xia Occidentale e voluta dall'imperatrice vedova Mozang per invocare protezione per il figlio, l'imperatore Huizong. La pagoda originale fu rasa al suolo da un violento terremoto nel 1739 e ricostruita nel 1820, durante la dinastia Qing, che ha mantenuto fedelmente lo stile architettonico originale. Presenta una forma ottagonale in mattoni, alta circa 64,5 metri, con 11 piani e una cima a forma di pesca in mattoni smaltati verdi. A differenza di molte pagode cinesi con tetti curvi e sporgenti su ogni piano, la Pagoda Occidentale ha cornicioni molto sottili, il che le conferisce un aspetto slanciato e monolitico. Cava all'interno, ospita una scala a chiocciola in legno. La Pagoda Occidentale ha una celebre 'gemella' a Yinchuan, la Pagoda Haibao, che svetta sul lato opposto della città. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Yinchuan |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Pechino, Cina. Veduta dei Cinque Padiglioni del Dragone (Wulong Ting). Situati nel suggestivo Parco Beihai e costruiti originariamente nel 1602 durante la dinastia Ming, i Cinque Padiglioni del Dragone sono eleganti strutture quadrate che sembrano galleggiare sull'acqua. Collegati tra loro e alla riva da una serie di pontili in pietra e legno disposti a zig-zag, i padiglioni creano un'estetica dinamica: osservati da lontano, le loro guglie appuntite e le grondaie affusolate evocano l'immagine di un drago che guizza tra le onde. Un tempo tra i principali luoghi di svago per gli imperatori e le loro consorti, il complesso ha il suo cuore nel padiglione centrale, chiamato Longze, che era anticamente riservato all'uso esclusivo del sovrano. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Pechino, Parco Beihai |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Pechino, Cina. Veduta del Padiglione della Longevità a Doppio Anello, che si trova nel settore nord-ovest del Parco del Tempio del Cielo a Pechino, e possiede una pianta a forma di "otto". Costruito nel 1741 dall'imperatore Qianlong come omaggio per il cinquantesimo compleanno della madre, l'edificio fonde due strutture circolari che insieme richiamano la sagoma di una pesca, simbolo universale di immortalità nella cultura cinese. Caratterizzato da colonne in legno rosso e un doppio tetto conico rivestito di tegole azzurre, il padiglione sorgeva originariamente nei giardini imperiali di Zhongnanhai, ma fu smontato e trasferito nella sua sede attuale tra il 1975 e il 1977 per permetterne la conservazione e la pubblica fruizione. All'interno, i soffitti a cassettoni sono decorati con motivi policromi che convergono verso il centro di ogni cupola. Oltre a essere un luogo di riposo, la struttura simboleggia l'armonia tra cielo e terra attraverso la perfezione dei suoi cerchi. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Pechino, Parco Beihai |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Pechino, Cina. Veduta di una sezione del Palazzo d'Estate, focalizzata su un padiglione a ponte che si affaccia sul lago Kunming. La struttura poggia su massicci pilastri in pietra che emergono dall'acqua. Spiccano le scalinate laterali in marmo bianco. All'inizio della rampa del ponte sono collocate due sculture di leoni in pietra (Shi), simboli di protezione che custodivano simbolicamente l'accesso agli spazi privati dell'Imperatrice. Si tratta di una struttura "aperta", ovvero priva di pareti perimetrali, progettata per favorire la ventilazione naturale e offrire una vista panoramica ininterrotta sul paesaggio circostante. Sotto la linea del tetto si notano i complessi sistemi di incastro in legno chiamati dougong, che servono a trasferire il peso del tetto alle colonne, permettendo ampie sporgenze ornamentali. Sullo sfondo, a destra, è visibile un Pailou, un portale monumentale decorato che segna l'ingresso solenne a un'area sacra o imperiale del giardino. |
| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 145 x 200 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Pechino, Palazzo d'Estate |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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| Autore: |
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| Soggetto: |
Pechino, Cina. Veduta della Pagoda del Trono di Diamante, il culmine architettonico del Tempio delle Nuvole Azzurre (Pi Yun Ssu), situato sulle colline a circa 20 chilometri da Pechino. Completata nel 1748 dall'imperatore Qianlong, la struttura sorge su una terrazza monumentale in marmo bianco alta 30 metri. La base sostiene sette pagode finemente cesellate. Le guglie sono caratterizzate da tredici piani sovrapposti e sono coronate da baldacchini in bronzo. Il Tempio delle Nuvole Azzurre si sviluppa come una scalinata monumentale che risale il versante della collina per quasi 100 metri di dislivello. Attraversando i vari cortili, si passa dal mondo terreno fino alla "vetta spirituale" rappresentata dalla Pagoda del Trono di Diamante. La Sala dei 500 Arhat (discepoli del Buddha) è la parte più celebre del tempio dopo la pagoda e ospita 512 statue in legno ricoperte d'oro a grandezza naturale. Il Tempio fonde lo stile cinese delle sale inferiori con quello indo-tibetano della pagoda.
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| Oggetto: |
positivo - fotografie |
| Materia e tecnica: |
Gelatina ai sali d'argento/ carta, mm 200 x 145 |
| Data e luogo ripresa: |
Cina, Pechino, Tempio delle Nuvole Azzurre |
| Sede museale: |
Palazzo Pesaro Orfei - Musei Civici Veneziani |
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