Fondazione Musei Civici di Venezia | MUVE
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Venezia. Veduta dall'acqua del complesso industriale Molino Stucky prima degli ampliamenti di fine Ottocento e di inizio Novecento. La costruzione monumentale, voluta dall'imprenditore svizzero Giovanni Stucky, rappresenta due edifici industriali adibiti a mulino per macinare il grano e produrre farina. Oggi il palazzo di sinistra ospita l’albergo Hilton Molino Stucky Venice. Edificio affaccia sul Canale della Giudecca. Isola della Giudecca. Architettura.
Anonimo
Treviso. Veduta interna della sala macchine della Fabbrica Paste Alimentari gestita da Alessandro Stucky, fratello di Giovanni Stucky. Edificio industriale e produttivo per la macinazione del grano e la produzione, partendo dalla farina stessa, di pasta all’uovo. Strumenti e macchinari vari tra cui mulino a cilindri, sistemi di trasmissione, ruote dentate (ingranaggi) e vassoi per l’essiccazione della pasta. Ingegneria industriale. Ditta A. Stucky & F.o: mentre Giovanni si concentra sulla gestione del Molino Strucky a Venezia, Alessandro opera significativamente nella gestione degli affari di famiglia nel trevigiano, dove la dinastia si era originariamente stabilita.
Anonimo
Venezia. Veduta della vetrina di un negozio di impianti ed attrezzature moderne dell’epoca, gestito da Giuseppe Crotta: installatore e rivenditore attivo sul territorio a fine Ottocento. Attività commerciale di installazione e vendita di apparecchiature idrauliche (pompe, servizi igienici e acquedotti), elettriche (luce e campanelli elettrici) e a gas. Insegne pubblicitarie. Commercio.
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Veduta panoramica della città, situata nella regione dell’Istria in Croazia. La città fino al 1947 faceva parte della provincia italiana di Pola.
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Facciata della Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria, nota anche come Duomo di Albona (Labin). Chiesa collegiata, una delle poche rimaste in Istria, è stata eretta nel 1336 sulle rovine di una cappella dell' XI secolo e rinnovata più volte, ultimamente nel 1993. Sulla sua facciata, pare nel 1604, è stato posto il leone di San Marco, con in bocca scolpita una pallina, simbolo del riconoscimento del potere di Venezia ad Albona. Fino al 1632 è stata l'unica chiesa parrocchiale dell'ampio territorio Albonese.
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Veduta sulla strada Via Gabriele D’Annunzio, oggi Ulica Alda Negrija, nel cuore della città vecchia, con la facciata della Chiesa di Nostra Signora del Monte Carmelo (Crkva Gospa od Karmela).
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Veduta su Palazzo Franković-Vlačić, casa natale di Mattia Flaccio Illirico, figura di spicco del pensiero europeo del XVI secolo. Teologo, storico e scienziato, fu uno dei sostenitori più prominenti della riforma luterana in Istria. Il palazzo in stile barocco ospita la Collezione memoriale.
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Monumento commemorativo con busto ed epigrafe dedicato a Tommaso Luciani (1818–1894), patriota e podestà di Albona, studioso di storia locale e sostenitore dei moti del 1848 e della causa italiana in Istria. Fu archivista presso l’Archivio di Stato di Venezia (Frari), dove pubblicò numerose fonti storiche medievali e moderne.
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Epigrafe commemorativa degli Albonesi dedicata al sacerdote Viciani per l’80° compleanno e il 60° anno di sacerdozio.
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Veduta della Piazza Tito, prima conosciuta come Piazza Vittorio Emanuele, nel centro storico della città. Sulla destra si distingue l’edificio monumentale del Municipio, riconoscibile per il portico ad archi al piano terra e le grandi finestre dei piani superiori.
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Veduta della Piazza del Borgo, oggi Piazza Tito, e del Torrione Veneto nel centro storico della città.
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Monumento della Loggia Veneta nel centro storico, sotto la cui arcata un tempo si svolgeva la vita quotidiana della comunità: qui si annunciavano le novità e le sentenze, e i contadini, la domenica e nei giorni di sagra, vi ballavano. Costruita intorno al 1550, la loggia fu destinata negli anni Trenta del Novecento a lapidario. Davanti all’edificio si trova la gogna.
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Palazzo barocco Battiala-Lazzarini, ubicato nel centro storico di Albona accanto al Duomo della città. La costruzione ebbe inizio nel 1630 per opera della famiglia Battiala, di origini turco-albanesi, e fu ultimata nel 1727. Dopo il secondo conflitto mondiale il palazzo venne nazionalizzato ed adibito a casa dello studente e successivamente trasformato in abitazione condominiale. Dal 1960 è diventato sede del Museo civico di Albona. L' edificio venne risanato e restaurato dal 1982 al 1994.
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Folla radunata in Piazza Vittorio Emanuele, oggi Piazza Tito, con il Torrione sullo sfondo, durante un evento pubblico nel 1919.
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Epigrafe commemorativa dedicata ai Giuliani e ai Dalmati caduti per la patria nelle campagne del 1848-1849.
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Raduno cittadino per il gioco della tombola presso la Società Operaia di Albona in Piazza Tito, prima conosciuta come Piazza Vittorio Emanuele, nel centro storico della città.
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Municipio di Albona e il vicino Caffè Furlani in Piazza Tito, nel centro storico della città
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Ritratto di gruppo della Banda Comunale di Albona, fondata nel 1836
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. La Porta di San Flore, risalente al XVI secolo, costituisce l’ingresso principale della città. Si distingue per il grande cannone militare dell’epoca austro‑ungarica, per l’antico stemma cittadino e per il leone della Serenissima che la sovrasta. Sopra la porta si possono riconoscere uno dei cinque leoni veneziani che ornano Labin e due stemmi: il primo è quello della città, rimasto invariato fin dal Medioevo; il secondo appartiene al podestà in carica al momento della costruzione della porta urbica, Francesco Grimani.
Anonimo
Albona (Labin), Croazia. Veduta urbana del centro storico di Albona, ripresa da Via Onorato Zustovich. La scena comprende la scalinata monumentale che conduce al nucleo medievale della città, gli edifici storici in pietra che fiancheggiano la via e, sulla destra, la facciata laterale della Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria, riconoscibile dal rosone e dal rilievo del leone veneziano.
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